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Sant'Ambrogio

Il santo di Milano

storia/st_ambrogio1.jpgAmbrogio nacque da una nobile e ricca famiglia romana a Tréviri (Germania) nel 340 dopo Cristo.
Si racconta che era appena nato, quando uno sciame di api venne a posarsi sulla sua bocca.
Tale prodigio fu interpretato come un segno della futura grandezza di Ambrogio, il quale, rivelò ben presto un acuto ingegno ed un appassionato amore per gli studi.
Diventato avvocato, Ambrogio dedicò la sua brillante eloquenza a combattere gli Ariani, cioè gli eretici che seguivano, a quel tempo, le teorie di Aria, contrarie alla Chiesa Cattolica.
Ambrogio fermò l'imperatore Teodosio sulla soglia, costringendolo a prostrarsi e ad implorare perdono.
Nel 373 Ambrogio venne nominato governatore dell'Insubria e dell'Emilia. Subito egli dedicò tutte le proprie energie al bene di questa regione.
L'anno seguente morì, a Milano, il vescovo ariano Aussenzio e i Milanesi si trovavano in contrasto per la nomina del vescovo successore. C'era chi voleva un nuovo vescovo ariano e chi lo voleva cattolico.
Ambrogio, com'era suo dovere di governatore, accorse a Milano per metter pace fra i contendenti. Ma aveva appena finito di parlare al popolo e al clero, quando, d'improvviso, si levò dall' assemblea il grido di un fanciullo:
- Ambrogio vescovo! Ambrogio vescovo!
Subito la folla fece eco a quel grido con acclamazioni ed applausi e Ambrogio rimase turbato. Cercò allora di fuggire dalla città a dorso di un mulo, ma, dopo aver girato tutta notte per la campagna, sbagliò strada e si ritrovò nuovamente a Milano, accolto trionfalmente da tutta la popolazione.
Così dovette arrendersi e il 7 dicembre del 375 fu ordinato vescovo.
Nei 23 anni del suo episcopato, Ambrogio si prodigò con zelante amore in opere di carità e di assistenza; lottò ardentemente contro le ingiustizie, i vizi ed i soprusi; scrisse profonde opere di fede e compose inni sacri, dando origine alla liturgia che venne poi detta "Ambrosiana".
Oltre a queste attività di pastore d'anime, egli ebbe iniziative coraggiose contro chiunque si rendesse colpevole di empietà o di crudeltà. Così egli non esitò a combattere le pretese dell'imperatrice Giustina che voleva consegnare le chiese milanesi agli Ariani, suoi protetti.
storia/st_ambrogio2.jpgFamoso è rimasto l'episodio che vide Ambrogio opporsi fieramente all'imperatore Teodosio. Costui, giunto a Milano, dopo aver compiuta la terribile strage degli innocenti cittadini di Tessalonica (Grecia), cercava di entrare nella Cattedrale della città. Ambrogio lo fermò sulla soglia costringendolo a prostrarsi nella polvere e ad implorare perdono, prima di concedergli l'ingresso in chiesa.
Il santo Vescovo morì nell'anno 397, rimpianto dai Milanesi che avevano visto rifulgere in lui le più alte qualità del loro animo.
Con Ambrogio, oltre a conseguire una grande potenza morale, la Chiesa milanese si arricchì di magnifiche basiliche che, aggiungendosi ai superbi monumenti che già esistevano, fecero della Milano di quell' epoca uno dei più splendidi centri della civiltà latina e del Cristianesimo.

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