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Da Ludovico Il Moro agli Spagnoli

La calata in Italia dell'esercito di Carlo VIII diede l'avvio ad un periodo tristissimo per l'Italia in seguito alle continue lotte tra Francia e Spagna, lotte che si svilupparono, con relative distruzioni, saccheggi, rovine e pestilenze, sul suolo italiano.
Dopo alterne vicende, la Francia venne battuta.
Ebbe così inizio il lungo e tristissimo periodo della dominazione spagnola.
Ad ogni modo Ludovico il Moro continuò ed allargò alla sua Corte la magnificenza instaurata da Francesco Sforza, tanto da competere con quella dei Medici a Firenze. Anzi non è esagerato affermare che Milano era con lui giunta ad un grado di prosperità tale che forse nessun'altra città europea poteva vantare.

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Tanto benessere consentiva l'affluenza, a Milano, di artisti notissimi: architetti, pittori e scultori che ingioiellarono la città di stupende opere.
E fu quello il tempo in cui Leonardo dipingeva in Milano il Cenacolo, mentre il sommo architetto Bramante, innalzava la tribuna della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Ricordiamo, di questo periodo, la luminosa figura di San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano.
Nel 1630, Milano fu desolata da una terribile pestilenza, pestilenza narrata da Alessandro Manzoni nel suo "I Promessi Sposi".

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San Carlo al Lazzaretto (1489)
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I resti del Lazzaretto (1489)
Il Lazzaretto nato come ospedale fu utilizzato per ricoverare gli appestati delle le tre epidemie che ci furono a Milano.
1524 (peste di Carlo V), 1576 (peste di San Carlo), peste del Manzoni (1629-31)


Essendo la città dilagata al di là della Cerchia dei Navigli, gli Spagnoli fecero costruire la più larga cinta d\ei Bastioni, con sei nuove Porte.

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Resti delle mura spagnole
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Milano nel 700 con le mura spagnole

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