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I Barbari a Milano e la dominazione Longobarda

All'inizio del secolo V si apre, anche per Milano, l'oscuro e tormentoso periodo delle invasioni barbariche.
I Goti, guidati da re Alarico, scendono In Italia e assediano la città che resiste e riesce a respingerli.
Questo fatto, tuttavia, induce l'Imperatore a lasciare Milano e a scegliere Ravenna come località più adatta alla difesa e come nuova capitale dell'Impero.
Comincia così un'èra di decadenza che si aggrava con Attila, re degli Unni, che devasta e saccheggia la città nel 45l.

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Attila


Seguono altre ondate di barbari e, nel 537, una grossa catastrofe.
Di nuovo i Goti, questa volta guidati dal terribile Uraia, assediano la città e, dopo due anni, la costringono alla resa, distruggendola poi completamente e massacrando i cittadini, compresi j fanciulli e le donne. Lo splendore di un tempo è ormai un ricordo; Milano è ridotta ad un mucchio di rovine, mentre nuovi centri come Pavia e Monza acquistano importanza.

Il dominio longobardo
I Milanesi, con volontà tenace, cominciano a ricostruire le loro case; però, quando nel 569 giungono i Longobardi guidati da re Alboino non oppongono resistenza.
Due secoli dura il dominio longobardo. Milano, intanto, si è risollevata, ha ripreso i suoi commerci, si è rifatta prospera ed i cittadini fanno a gara nel soccorrere i più miseri, dando vita a quelle istituzioni benefiche per vecchi, poveri e malati che, in sempre maggior misura nei secoli seguenti, dimostreranno quanto nobile e generosa sia l'anima di questa città.

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La Corona Ferrea (Monza) usata per incoronare i Re Longobardi

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