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Il viaggio di cinque giorni nel Regno Unito doveva servire a sensibilizzare i sudditi sul rispetto dell’ambiente ma sta suscitando solo polemiche di altro tipo. Carlo aveva deciso di viaggiare su un treno trainato da una locomotiva alimentata da grasso da cucina che inquina circa il 10% in meno di un diesel. Peccato che il principe non abbia voluto risparmiare sui comfort, influendo sul prezzo dell’operazione. Il reale è accompagnato da 14 persone. Il treno, partito ieri da Glasgow, ospita uno studio per Carlo, un grande salone da pranzo e una camera da letto matrimoniale completa di bagno privato per l’erede al trono e la moglie Camilla. Scettici molti scozzesi, i primi ad assistere al tour di Carlo che è parito proprio dal nord del Paese. “Sta portando avanti un show politico tutto personale a spese dei contribuenti “ ha detto il direttore del Repubblic, Graham Smith. “Sta superando il limite tra l’essere un erede al trono e l’essere un’attivista – ha aggiunto – ci dovrebbe essere un’inchiesta parlamentare sull’uso dei fondi pubblici”. “Non sono sicura che molte persone si uniranno con entusiasmo alla sua causa” ha commentato Nicky Coles, 38 anni, baby sitter. "Lui è un reale, può chiedere al suo giardiniere di fare un’agricoltura biologica mentre il resto di noi deve andare al supermercato e pagare pure di più”. Polemici anche gli attivisti di un’organizzazione che si batte per l’abolizione della monarchia che ha definito il treno “verde” di Carlo “uno spettacolo politico” che viola il ruolo che la Costituzione assegna al principe. |
A settant’anni dal devastante bombardamento tedesco, un video mostra i danni degli ordigni lanciati su Londra durante la Seconda Guerra mondiale, la drammatica distruzione di diverse attrazioni londinesi, compreso il Flagship Store di John Lewis in Oxford Street, e l’ex primo ministro Winston Churchill in visita nei siti colpiti dalle bombe.
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Gianfranco Fini non ha dubbi: vuole restare presidente della Camera fino alla fine della legislatura. Enrico Mentana gli dà il benvenuto nello studio del TgLa7, in apertura dell'edizione delle 20, presentandolo come "il presidente della Camera fino a prova contraria" e il fondatore di Fli subito aggiunge: "Io mi auguro almeno per tre anni".
Fini commenta quindi la giornata odierna con un "tanto rumore per nulla". Poi definisce il premier Berlusconi e il leader della Lega Umberto Bossi degli "analfabeti della Costituzione", perché non hanno il potere di chiedere le sue dimissioni: "Faccio una previsione: Berlusconi e Bossi non saliranno al Colle a chiedere le mie dimissioni perché se andassero per questo dimostrerebbero al mondo di essere degli analfabeti del diritto costituzionale". Piuttosto i due "saliranno al Quirinale per parlare della situazione politica e questo mi sembra ben che meno doveroso". Ad eventuali elezioni anticipate il presidente della Camera però si dichiara "prontissimo", anche se "andare al voto adesso è da irresponsabili, il governo deve governare" e Futuro e libertà è pronta a discutere "con Forza Italia allargata e la Lega come tradurre in concreto i punti" per rilanciare il Paese. Tornando sul ruolo istituzionale ricoperto, Fini ribadisce che al presidente della Camera "non è vietato fare politica" e "sarebbe molto grave se qualcuno, in particolare il presidente del Consiglio dicesse 'ti abbiamo eletto noi, ora rispondi a noi'. Sarebbe una concezione proprietaria" delle istituzioni. Fini non si dimetterà "a meno che non mi si dimostri che sono venuto meno all’unico dovere del presidente della Camera, scritto nell’art. 8 del regolamento: rappresentare la Camera, assicurarne i lavori e far rispettare le norme". Insomma, aggiunge Fini, "io non rappresento la maggioranza. E se qualcuno della maggioranza me lo dicesse ancora, io replicherei: non sei proprietario delle istituzioni". E ancora: "Ho sentito quel simpaticone di Bossi parlare di 'trasloco' o di 'spostamento' di Fini, ma la Camera non è una dependance del governo. Il Parlamento non dipende dal governo". La casa a Montecarlo - Mentana insiste poi sulla casa a Montecarlo. Fini rigetta ogni accusa: "Non sono mai andato in quella casa". Chi dice il contrario "lo provi. Non ho nulla da nascondere". Quando la vicenda "sarà più chiara di quanto è già, farà ridere, io attendo serenamente gli accertamenti della magistratura". Poi per troncare il discorso, stanco delle domande sugli immobili di An e i Tulliani, chiede ironico: "Ma si occupa lei di Novella 2000?". Il sondaggio - Un sondaggio condotto dall’istituto Crespi Ricerche su un campione di individui che hanno ascoltato il discorso di Fini rivela che il 76% degli italiani ha giudicato complessivamente positivo l'intervento. Il 63% esprime un giudizio positivo sulle posizioni assunte rispetto al PdL, Berlusconi e il Governo. La metà del campione si dichiara d’accordo con Fini quando dice che il partito non esiste più, anche se il 70% non crede che andrà avanti senza ribaltoni o cambi di campo. Gli ascolti di Mentana - Dopo il 10% ottenuto domenica scorsa grazie al traino di Mirabello, il TgLa7 di Enrico Mentana torna a stabilizzarsi sulla media del 7%. Ieri ha siglato il 7,85 per cento di share, con un milione 682 mila telespettatori. Quasi 2,9 milioni i contatti (2.878.229) e un picco di massimo ascolto dell’8,84% di share con quasi 2 milioni di telespettatori (1.986.778) alle 20.20. Molto bene anche l’edizione delle 7.30, con il 6,09% e 242mila telespettatori (picco di massimo ascolto del 7,20%), e ancora in crescita quella delle 13.30, seguita da 616.787 persone per il 3,75% di share, con più di 1,2 milioni di contatti (1.232.504) e un picco del 4,32%. Pier Silvio Berlusconi ci tiene a precisare che Mentana "per ora non ha portato via un solo spettatore al Tg5: dati alla mano, ha limato ascolti a RaiTre e al Tg1" ma non al canale di punta della Mediaset. |
Nessuna preoccupazione è stata espressa dall'Ecofin sulla situazione politica italiana. Lo afferma il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa al termine del vertice europeo. I 27 ministri delle Finanze non temono eventuali ripercussioni delle tensioni tra il presidente del Consiglio Berlusconi e la terza carica dello Stato Gianfranco Fini, anche perché "a prescindere da tanti fatti individuali - ha sottolineato il ministro - va riconosciuta la serietà del paese". |
A tutti gli appassionati e a tutti i curiosi è dedicato il Forum Internazionale della Creatività Tessile che si terrà alle Fiere di Parma dal 13 al 15 maggio 2011 grazie a Italia Invita. Ricamo, merletto, patchwork, quilting, feltro, punto croce, uncinetto, tessitura, maglia. Ogni attività avrà il suo spazio all’interno della manifestazione che l’anno scorso ha richiamato più di 6.700 visitatori, “il 30% in più dell’edizione 2007 e con una significativa presenza internazionale” sottolinea Anna Feola, responsabile dell’ufficio stampa del Forum. Il tema conduttore dell’incontro sarà “l’Herbarium”. Ogni sezione sarà chiamata a interpretare l’argomento con le proprie tecniche specifiche. Parteciperanno artisti, atelier e varie regioni italiane con le loro associazioni, scuole e laboratori artigianali. Un momento per scambiarsi idee e conoscere le novità del “mestiere” sia in Italia che all’estero. Mancano ancora vari mesi a maggio 2011, un tempo neanche troppo lungo per chi vorrà partecipare a uno dei due concorsi indetti in occasione della manifestazione. Il primo, a livello internazionale, riguarderà il patchwork e il quilting e sarà rivolto a quiltiste singole o gruppi e associazioni, chiamati a interpretare un erbario contemporaneo con queste tecniche. Il secondo, chiamato “Bandiere”, interesserà il ricamo, il merletto e l’intreccio e sarà rivolto a tutti i residenti in Italia. I partecipanti dovranno esprimere la propria appartenenza a un colore, un simbolo, una cultura attraverso la creatività tessile, con qualsiasi tecnica o combinazione di tecniche. |
“Non abbiamo la certezza delle cifre ma sappiamo che almeno un bambino su cinque in Europa subisce violenze sessuali”. A lanciare l’allarme è Maud De Boer-Buquicchio, vicesegretario generale del Consiglio d'Europa, a Roma per la riunione dei vertici dell'organizzazione internazionale prevista di domani. |
Non c’è nessuna ricorrenza questa volta, almeno in forma ufficiale. In realtà, in questi giorni, il motore di ricerca festeggia i suoi primi 12 anni ma Google Italia nega un qualsiasi collegamento con l’originale homepage. In Italia, circa ogni tre mesi si riunisce un team interno al portale per discutere i temi da segnalare il trimestre successivo. Google Italia sottolinea che molte proposte vengono da community e quindi dagli utenti stessi. Spesso i “doodle”, i disegni che si possono trovare dietro al logo del motore di ricerca, nascono da concorsi fra gli internauti come quello per i Mondiali di calcio 2010. Le proposte raccolte nel nostro Paese vengono poi presentate all’ufficio design centrale negli Stati Uniti che raccoglie, seleziona e crea. |
La replica della Fiom non si è fatta attendere. Con tono minaccioso, la Cgil delle tute blu ha parlato di scontro sociale. "L'atto di Federmeccanica apre lo scontro sociale". Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, ha detto che si tratta di "uno strappo alle regole democratiche grave perchè si impedisce ai lavoratori di decidere sul loro contratto e si sceglie di trattare con i sindacati che non hanno alcun mandato in questa direzione e in ogni caso rappresentano la minoranza dei dipendenti metalmeccanici". Per la Fim-Cisl, invece, non si tratta di una novità. "Per noi il contratto del 2008 era già decaduto dal punto di vista formale e sostanziale e quindi non si tratta di alcuna novità". Passa la linea Marchionne - Il presidente Ceccardi garantisce che non c'è stata nessuna pressione da parte di Fiat, il primo gruppo automobilistico italiano. Ma la disdetta del contratto va puntualmente incontro alle richieste avanzate proprio dall'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, in seguito alla spaccatura che si è creata tra i sindacati dopo il referendum sul piano di rilancio dello stabilimento di Pomigliano. Le reazioni dal mondo politico - Per Nichi Vendola, governatore della Puglia, la scelta di Federmeccanica è "un errore che non aiuterà le imprese, che non aiuterà la Fiat nè Marchionne. Come è noto c'è una dialettica forte anche all'interno della borghesia d'impresa e le critiche a Marchionne sono giunte anche aspre dalle personalità più insospettabili, come Romiti. Marchionne colloca in Italia una battaglia che ha sempre meno a che fare con gli obiettivi di competitività e produttività ma sembra una battaglia di redifinizione degli assetti politici e culturali del paese". Per il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, "nelle relazioni industriali gli atti unilaterali non portano da nessuna parte". |
Non solo pedinamenti e chiamate a ogni ora del giorno, adesso, tra le minacce degli stalker rientrano anche i messaggi scritti su Facebook. A stabilirlo è la Cassazione che ha confermato oggi i domiciliari, disposti dal Tribunale di Potenza, per un ragazzo accusato di “atti persecutori” ai danni dell’ex fidanzata.
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Diventato famoso in tutto il mondo, ormai ne esistono di tutti i tipi: colorato, trasparente, biadesivo, resistente, marrone o addirittura colorato per i regali. E poi anche il “dispenser”: ormai ne esistono di tutte le forme e colore. L'azienda che lo ha inventato ha una storia antica. Nel 1902 a St. Paul, in Minnesota, in una remota provincia del nord degli Stati Uniti, cinque uomini d'affari hanno inziato a produrre la prima carta vetrata impermeabile al mondo. All'inizio lavorarono per l'industria automobilistica, ma già nel 1925 l'azienda inizia a sperimentare nuovi materiali. Poi, cinque anni dopo, un impiegato di nome Richard Drew inventa nel suo laboratorio il primo nastro adesivo in cellophane sensibile alla pressione. Lo scotch negli Usa fu subito un successo, ma venne commercializzato in Europa solo sette anni dopo. Durante la guerra, la 3M si concentra nella produzione bellica, poi negli anni '50 brevetta le prime pellicole riflettenti per la segnaletica stradale. In quegli anni, si faceva strada la tecnologia del cinema e della tv. E la 3M cominciò a produrre i nastri magnetici necessari per la registrazione audio e video. Sempre in quel periodo fece i primi passi nelle arti grafiche con le nuove lastre per la stampa in offset. Passano i decenni e negli anni '60 si arriverà ai microfilm e a prodotti per la fotografia. Più avanti la ditta produrrà le lastre che si usano in radiologia. Nel 1980 nasce il nipotino del vecchio scotch, il famoso post-it: il mitico foglietto con una parte adesiva utilissimo per lasciare messaggi e aiutare i più distratti. |
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01/10/10 - 02/10/10 MATRIX
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